2008/3/31
i miei risvegli lontani
i nostri occhi che diventano mani
2008/3/17
Per chi mi conosce siamo alla masculiata! Parlo di compleanni, onomastici, ricorrenze e festività varie.
Oggi comincia la Settimana Terribilis, oltre che Settimana Santa.
Dunque lunedì compleanno di papà, AUGURI PAPI
martedì riposo e sarà bene sfruttarlo,
mercoledì... siete pronti? San Giuseppe e compleanno di tale Giuseppina Mira (nonchè onomastico insieme a me, zio Pino, zio Pippo e nonna Pina)
giovedì compleanno di nonna Pina
venerdì è Venerdi (Santo)
sabato riposo, come da tradizione
domenica è Pasqua
lunedì... compleanno di zio Nino ma anche, per i non appartenenti alla famigghia, Pasquetta!
Ce n'è più?
Ma sopratutto:
a me la pasta con le sarde chi me la fa?
firmato
una Giuseppina palermitana momentaneamente lontana (sigh)!!!
Quel che resta del Foglio, del
nuovo Foglio.it, non più gratuitamente on line ogni giorno dopo le 13 e saccheggiato perfino del suo glorioso archivio, dove andavo a pescare nelle serate di solitudine, è poco, davvero molto poco!
Ma essendo il Foglio un giornale generoso per natura, ogni tanto ci vengono elargiti una rubrichetta, un editoriale, una preghiera e così via.
E allora giusto qualche suggerimento: Adriano Sofri nella sua Piccola Posta, l'Elefantino in un editoriale racconto della sua moratoria:
Aborto? No, Grazie e Camillo Langone, uno dei miei vecchi vizi.
Sofri perchè ci ha regalato un altro ritratto di Berlusconi da affiancare alle tavole che una volta il Foglio pubblicò, Berlusconi-Thatcher, Berlusconi-Churchill, Berlusconi-Napoleone... e così via. Si tratta in questo caso di
Berlusconi-Maria Antonietta. Magistrale!
L'Elefantino, come dice mio fratello, è egocentrico e in questo periodo ama raccontarsi come una qualunque trentenne che abbia aperto da qualche mese il suo blog. Prende spunto dalla morte di
Chiara Lubitch per metterci a parte delle sue riflessioni.
Ma soprattutto è la scrittura che mi piace sempre, che mi sorprende sempre, in qualche modo. In questo caso le ultime righe:
Quella [dei Focolarini]
è un’altra esperienza, preclusa al nostro vociferare avvocatesco
e tribunizio, al nostro sofisma democratico di ogni giorno. Tutta da
studiare, tutta ancora da raccontare. Bisognerà prima o poi che
qualcuno scriva la storia comparata dei carismi personali e spirituali
del ’900, tanti cristincroce quante stelle si contano, e se ne
leggeranno delle belle.
E, se non vi siete ancora stancati, Camillo Langone.
S
a essere molto antipatico, ma da bravo edonista qual è, questa
sua preghiera è succosa!
Buona Lettura!
2008/3/3
di quante notti è composto un giorno
di quanti istanti si nutre un attimo
le ore che sei mancato
le volte che sei andato via
sono tracce di lumaca
su nel vetro di questa sera
e tu che dormi, dormi ancora
e il tuo sorriso che non si svela
sono troppi due giorni interi
per volare sopra le ore
voglio giocare, voglio guarire
voglio rincorrere le parole
e cantare cantare ancora
brillare immobile come una stella
mille soli e mille notti
sulla tua voce che mi accarezza