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日志


2009/1/31

mi trasferisco su wordpress

qui è diventato tutto lentissimo. vado via, almeno per il momento
ci rivediamo su http://acidjuicy.wordpress.com/ ?


2009/1/28

This too shall pass

solo una segnalazione... un blog con cui mi sento già in sintonia
buona lettura!




Gaza, uso proporzionale della lingua

Ancora sul giornlismo, esemplare questa volta.
quando le parole si usano per dissezionare i luoghi comuni, cadaveri della ripetizione e della superficialità.
mi piace la razionalità della dissertazione, lo stile, la distanza quasi accademica con cui il giornalista discute il canone della guerra proporzionale.
per giungere a conclusioni non grigie nè assopite.

Ma per Dissentire, oppure no, bisogna prima leggere.






2009/1/10

un titolo di ordinaria sciatteria

GB, nata prima bimba senza gene del cancro
La piccola - avuta con la fecondazione in vitro - sta bene. Ha evitato il cancro al seno - che colpiva la sua famiglia da tre generazioni - grazie alla diagnosi preimpianto sull'embrione.


note

la piccola nata in gran bretagna non ha evitato il cancro al seno per un motivo fondamentale:
non aveva il gene che lo provoca,
ammesso che questo gene sia causa sufficiente nel 100% dei casi

lo screaning genetico non ha fatto nulla per lei
se non impedire che fosse messa da parte come gli altri embrioni positivi al test

lo screaning genetico ha fatto qualcosa per loro

domande

può esistere un'etica della scrittura?
un giornalista può esservi tenuto?
 
è deficienza di capacità nel manipolare le parole che porta a travisare i fatti e a dare notizie false o disonestà, scegliere la via più breve, quella che non richiede di pensare?

2009/1/4

fai un bel respiro

Quei lunghi istanti tra la caduta di un bambino e lo scoppio dirotto del pianto?
Gli occhioni spalancati, la bocca a cucchiaino e l'iconsapevole valutazione del danno: piango? grido? mi sono fatto male?? che cosa è successo???
Solitamente gli adulti non lo fanno, non quando sbattono la testa contro una pareta troppo bassa o non vedono un gradino.
Hanno imparato a celare il danno, a rassicurare gli altri che non è successo niente e a riguadagnare la compostezza perduta.
Non in questo caso.
La caduta della borsa con un totale annuale di -40% circa a livello mondiale e -50% in Italia ha richiamato in vita la risposta istintiva e infantile, perchè le economie sono processi emotivi. I consumatori hanno smesso di consumare, dicono i giornali, per lo stesso motivo per cui il bambino ha deciso di piangere: mi sono fatto davvero male e vogliamo chelo sappiano tutti.
Eppure, eppure è ancora possibile l'altra via, quella di fare un bel respiro e controllare la paura. Parola di Adam Gopnik, The NewYorker!



2008/11/14

quis?

quis nunc te adibit? cui uideberis bella?
quem nunc amabis? cuius esse diceris?
quem basiabis? cui labella mordebis?

2008/11/5

"Giusi"

Si, è per te. proprio per te.
è che non posso fare a meno di immaginare le tue reazioni
e allora ti volevo dire
come fossi immersa in qualcosa che non ricordo più ieri pomeriggio
quando il telefono della stanza ha squillato
e la tua voce mi ha tirato fuori.
Bello...

Jacob

E che ne dite invece di questo?
"Mi chiamo Jacob e sono un fantasma".
Grande incipit di Fidanzata in Coma di Douglas Coupland, più ancora nell'edizione italiana che in quella originale.
Sarà una questione di ritmo, credo, ma io lo preferisco al troppo breve:
"I'm Jacob, a ghost".

ps
E il titolo originale? "Girlfriend in a Coma!" così come si dice "to have a gut" di uno con la pancia.
Bah, stranezze...!

"He was first"

Mi piace, mi sorprende e mi piace.
L'omissione, l'ellissi, il salto sul respiro. Perchè neanche te ne accorgi se lo leggi prima in inglese, ma se hai già letto invece, ed era il primo cioè, Lui è stato il primo, allora no, il sapore diverso della lingua lo senti e suona come una specie di fretta, di movimento che ribalta e occupa lo spazio.
Ok, ora basta. Però ho ripensato ad una cosa che avevo letto su Cicerone, che si era dovuto inventare un linguaggio per portare la filosofia a Roma. Gli mancavano le parole, gli mancavano gli articoli determinativi, quelli che permettevano ai greci di parlare de "L'Essere". E anche a non voler tirare in ballo concetti così astratti anche per il bene, concetto più politico e romano, furono necessarie lunghe perifrasi.
A casa lo cercherò, ma dubito di ritrovare il passo. E comunque qui è un po' il contrario, la mancanza dell'articolo funziona come un tratto di evidenziatore perché lui viene prima, indipendente, contratto, veloce,  first!


2008/11/4

un'anima nera

Ne abbiamo parlato insieme una volta, un sabato sera che eri venuto a prendermi per uscire,
"io ho un problema con il blog, sto sempre a chiedermi se quello che vorrei scrivere lo posso scrivere oppure no. perchè quanti studenti italiani di computer science vuoi che e ci siano a ucsd e uno che vorrebbe assumerti qual'è la prima cosa che fa? ti cerca su google, no? e allora io avrei bisogno di tantissimi blog, ciascuno con un livello diverso di riservatezza. e alla fine forse non esisterebbe neppure una persona a cui permetterei di leggere tutto."

Ma io fino ad ora non avevo mai avvertito il problema, ... non perchè non abbia anche io le mie gemelle oscure, ma perchè ci sono talmente tante cose che non dico e che ho appena iniziato a raccontare che prima di arrivare a quelle hardcore... !

E mi chiedo se ci nasconde di più quello che diciamo di noi o quello che taciamo. La veemenza di certe affermazioni o la leggerezza con cui veliamo altre.

Quello che ti volevo dire è che oggi ho letto una recensione di un libro e mi è piaciuta tanto però no, non la posto qui perchè è un'illusione, un'illusione ed un inganno la libertà della rete, la sua anonimità, e scarsa è la consapevolezza che ne abbiamo.

Allora ciao e buon risveglio, dall'altra parte del mondo.



2008/10/8

Lehman Brothers e le reti scale free

Le reti scale free sono reti in cui pochi nodi detti HUB sono altamente interconnessi, hanno migliaia di link ad altri nodi mentre la maggior parte dei nodi ha pochissimi collegamenti. L'ho scoperto ripescando un vecchio numero de Le Scienze... 2003! Esempi di questo tipo di rete?
la "rete"sessuale: la maggior parte degli individui ha poche relazioni nell'arco della vita, pochissimi individui ne hanno moltissime, il World Wide Web, la rete di citazioni bibliografiche delle pubblicazioni scientifiche, quella di regolazione delle proteine e così via.
Nell'articolo leggo anche:

"LE IMPLICAZIONI
Capire come sono interconnesse società ed economie potrebbe aiutare ad individuare fallimenti finanziari a cascata."


hub

Certo non è la prima volta che mi succede, certe parole hanno il vizio di rimanere nascoste tanto tempo solo per sbucare e ruotarti intorno all'improvviso:

  • in questi giorni mi è stato comprato un connettore multiplo per prese usb
  • ho letto un articolo sulle reti scale free
  • ho sentito parlare di Malpensa e Roma
  • e ora anche Lehman Brothers ricade nella definizione di HUB

hub:
Pronunciation: \ˈhəb\
Function: noun
1:    the central part of a circular object (as a wheel or propeller)
2 a
: a center of activity : focal point
   b
: an airport or city through which an airline routes most of its traffic
   c
: a central device that connects multiple computers on a single network
3:   a steel punch from which a working die for a coin or medal is made



2008/10/3

piccola rassegna stampa

siccome anche se non scrivo continuo a leggere
e siccome mi piace sempre raccontare le cose che mi incuriosiscono
questi sono tre link piuttosto eterogenei che ho conservato in attesa di un post da venire:

A.R.S.

A scuola di mediocrità

L'università   truccata

tra arbitrio e fondamentalismo

Lezione...magistrale!
Parigi, venerdì 12 settembre 2008

"Vorrei parlarvi stasera delle origini della teologia occidentale e delle radici della cultura europea.

...

Da qui si comprende la formulazione di un distico medioevale che, a prima vista, sembra sconcertante: “Littera gesta docet – quid credas allegoria…”. La lettera mostra i fatti; ciò che devi credere lo dice l’allegoria, cioè l’interpretazione cristologica e pneumatica.

Possiamo esprimere tutto ciò anche in modo più semplice: la Scrittura ha bisogno dell’interpretazione, e ha bisogno della comunità in cui si è formata e in cui viene vissuta. [ ] Il cristianesimo percepisce nelle parole la Parola, il Logos stesso, che estende il suo mistero attraverso tale molteplicità e la realtà di una storia umana. Questa struttura particolare della Bibbia è una sfida sempre nuova per ogni generazione. Secondo la sua natura essa esclude tutto ciò che oggi viene chiamato fondamentalismo. La Parola di Dio stesso, infatti, non è mai presente già nella semplice letteralità del testo. Per raggiungerla occorre un trascendimento e un processo di comprensione, che si lascia guidare dal movimento interiore dell’insieme e perciò deve diventare anche un processo di vita. Sempre e solo nell’unità dinamica dell’insieme i molti libri formano un Libro, si rivelano nella parola e nella storia umane la Parola di Dio e l’agire di Dio nel mondo.

Tutta la drammaticità di questo tema viene illuminata negli scritti di san Paolo. Che cosa significhi il trascendimento della lettera e la sua comprensione unicamente a partire dall’insieme, egli l’ha espresso in modo drastico nella frase: “La lettera uccide, lo Spirito dà vita” (2 Cor 3,6). E ancora: “Dove c’è lo Spirito … c’è libertà” (2 Cor 3,17). La grandezza e la vastità di tale visione della Parola biblica, tuttavia, si può comprendere solo se si ascolta Paolo fino in fondo e si apprende allora che questo Spirito liberatore ha un nome e che la libertà ha quindi una misura interiore: “Il Signore è lo Spirito, e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà” (2 Cor 3,17). Lo Spirito liberatore non è semplicemente la propria idea, la visione personale di chi interpreta. Lo Spirito è Cristo, e Cristo è il Signore che ci indica la strada. Con la parola sullo Spirito e sulla libertà si schiude un vasto orizzonte, ma allo stesso tempo si pone un chiaro limite all’arbitrio e alla soggettività, un limite che obbliga in maniera inequivocabile il singolo come la comunità e crea un legame superiore a quello della lettera: il legame dell’intelletto e dell’amore. Questa tensione tra legame e libertà, che va ben oltre il problema letterario dell’interpretazione della Scrittura, ha determinato anche il pensiero e l’operare del monachesimo e ha profondamente plasmato la cultura occidentale. Essa si pone nuovamente anche alla nostra generazione come sfida di fronte ai poli dell’arbitrio soggettivo, da una parte, e del fanatismo fondamentalista, dall’altra. Sarebbe fatale, se la cultura europea di oggi potesse comprendere la libertà ormai solo come la mancanza totale di legami e con ciò favorisse inevitabilmente il fanatismo e l’arbitrio. Mancanza di legame e arbitrio non sono la libertà, ma la sua distruzione.

...

L’espressione classica di questa necessità della fede cristiana di rendersi comunicabile agli altri è una frase della Prima Lettera di Pietro, che nella teologia medievale era considerata la ragione biblica per il lavoro dei teologi: “Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione (logos) della speranza che è in voi” (3, 15) (Il Logos, la ragione della speranza, deve diventare apo-logia, deve diventare risposta)."

Benedetto XVI




2008/9/17

segui il coniglio bianco


Oggi ho aperto una
porticina

dietro la soglia uno scivolo e un m i c r o m o n d o :

quali ombre si nascondono dietro la bianca pagina di Google?

cosa si intende per ontologia in informatica e perchè è necessaria per rispondere ai limiti del web?
reti, grafi e web,     web... semantico?!?

cos'é il collettivo autistici?

Ah, dimenticavo, biscotti o qualcuno vuole una pizza?




... altri 5 min da perdere?


2008/9/5

giornalisti 2

Dal Corriere della Sera:

Pakistan, spose «ribelli» sepolte vive
La tribù non approvava la scelta dei mariti. Tra le 5 vittime due teenager

Lasciamo perdere la mancata rilettura dell'articolo che avrebbe evitato ripetizioni di "ma" ad inizio frase e i fastidiosi incisi tra parentesi, ma perché usare la parola teenager per ragazze che vivono in un ambiente tribale agli antipodi con la società americana? Basta che le vittime abbiano tra i sedici e i diciotto anni? Lo so, è solo un esempio di ordinaria sciatteria giornalistica, ma i fatti mi sembrano sufficientemente gravi e drammatici. Avrebbero richiesto un tono sobrio e piano, un racconto non confuso, titoli non modaioli e altisonanti.



2008/9/3

parassitismo ovvero i post degli altri

Vista la prolificità di mafe in questi giorni
ma soprattutto il suo (invidiabile) benessere creativo
io mi avvalgo della facoltà di fare la parassita
e linko un po' dei suoi post che mi sono piaciuti.
Eccoli...!

La cura del cinema per i disagi di cuore e di testa

Le vacanze in città [frammento # 5]

Gentalyn Beta [frammento #4] 

Time Machine [frammento # 3]

[verboso] Scrivere un curriculum per il Web ... veramente questo è di vanz

Minoranze strepitose [cit]

Spinozità

Orgasmo #3738

Ci vuole tanto tempo

...





giornalisti 1



Dal Corriere della Sera:

Pakistan, spose «ribelli» sepolte vive


Giusto per chiedere... Che ne pensate di questo modo di scrivere?


2008/7/18

rivoluzione geografica

Cambiamento capitale su questo blog!
Sono aperte le adesioni per il concorso Indovina Cosa c'è di Nuovo!